Lo sguardo ai crocicchi – Maurizio Soldini

Marina Ballo Charmet, Senza titolo (dalla serie “Con la coda dell’occhio”), 1993-94

 

ho sempre guardato ai tanti crocicchi
  come sfide per crescere e adesso
  che il tempo stringe e la via è unica
  e si dirige soltanto nel verso dovuto

rivorrei il tormento di scegliere ancora
  per tornare ai sogni e alle attese
  di una svolta piuttosto che dell’altra
  coi dubbi e gli incanti della gioventù

quando tutto era niente e al di là
  da venire come il grande cortile
  lo spiazzo gigante del bel caseggiato
  o un vicolo cieco raccolto in un palmo

di mano quando sembravano le cose
  da niente senza alcun significato − ora
  si sta da adulti accerchiati e schiacciati
  e con la necessità che preme al fato

Maurizio Soldini

Roma, 8 settembre 2017

Nei giorni abbacinati – Maurizio Soldini

Sally Swatland, High Tide, 1946

 

quando un secchiello era sufficiente
per rubare acqua al mare e titubante
al vento si rilanciava il maltolto

mentre lo sguardo assorto dei presenti
celiava di nascosto con le buone
la sorte non guardava in faccia nulla

il sole abbacinava le scommesse
di sopravvivenza e l’immortalità
giocava insieme nell’estate piena

il tonfo dentro l’acqua maturava
i disimpegni al passo dentro il tempo
non c’era niente che ponesse fine

sembrava l’ordinario eterno in carne
anche se si faceva strada la malinconia
a sera nei ritorni dentro il buio della notte

Maurizio Soldini

Roma, 26 febbraio 2017

Risveglio – Maurizio Soldini

Renato Guttuso, Sera a Velate, 1980, Collezione Archivi Guttuso, Roma

Renato Guttuso, Sera a Velate, 1980, Collezione Archivi Guttuso, Roma

 

Comincia il dubbio quando viene sera
di seguito al calare delle ombre lunghe
e sgomita la carabattola su tetti e muri.

Ogni affezione lucida le forme sublima
rende aperte le chiusure leva mani
carezza illibatezze e stende un velo.

Adesso non trapela quel coraggio sorvola
sulle stanche membra annusa voglie
che l’incertezza svicoli alla notte.

E salva il sonno che riporta a zero
ogni supplizio e vieta scelte e spine
appiana con i sogni le volture e i pifferi.

Con il mattino tutto appare scialbo
ma tutto si ridesta per ricominciare
per ridonare la certezza al vaglio.

Maurizio Soldini

Roma, 7 settembre 2016

Come in un sogno – Maurizio Soldini

Vincent van Gogh, Landscape under the Stormy Sky, 1888

Vincent van Gogh, Landscape under the Stormy Sky, 1888

 

sono caduti i temporali nell’incendio
hanno dissetato a lungo travi e mura
sono stati distratti dal tempo e dai vinti

nell’ubbidienza bravi scolari
in riguardo ai maestri s’inchinano
come i tigli impassibili al suono

un furore di grandine amplifica effetti
controcanto al rumore del vento
e fugge chi ha messo in allarme

per non inzaccherarsi nella lavatura
di fango senza indugiare a venire
alle porte e annusare come un cane

l’opera di lune piene o santi che nutrono
speranza in lumi che svelano numeri
e danno accesso al paradiso o all’inferno

e nelle danze giù nei cortili si schiudono
i profumi delle notti insonni nel tepore
di velature che preludono a mattini nudi

Maurizio Soldini

Roma, 20 giugno 2016 – 9 settembre 2016