«Canterò per noi canterò per lei» – Adonis

Scultura di Yves Pires

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Canterò per noi canterò per lei
in suo nome, o compagno della mia esplosione lucente suo corpo,
insegnami il canto,
di’ a questo tempo-muro che sono stato iniziato
e mi sono aperto al suo mistero,
in lui mi sono radicato,
le mie poesie ne sono ricoperte,
ed io non voglio esistere soltanto per esistere.
Non voglio che lasciar fluire il mio tempo tra le sue braccia
non voglio che estasiarmi di lei e estasiarmi per lei,
cantare per noi e cantare per lei
in suo nome, o compagno della mia esplosione lucente suo corpo, insegnami il canto.

Adonis

(Traduzione di Fawzi Al Delmi)

da “Cento poesie d’amore”, Guanda, Parma, 2003

«La sua mano è nella mia» – Adonis

Raphael Soyer, Consolation, 1959

Raphael Soyer, Consolation, 1959

                                     

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La sua mano è nella mia
entrambi siamo stranieri
ed entrambi saremo morti domani
in un letto lontano.

Avvolgeteci con i nostri fantasmi
o leggende dei nostri giorni,
fatti straniero e avvicìnati
o oceano che barcolli su una scala di schiuma,
o corpo.

Adonis

(Traduzione di Fawzi Al Delmi)

da “Cento poesie d’amore”, Guanda, Parma, 2003