«Mi ha assalito un’acre nostalgia» – Yehuda Amichai

 Ferdinando Scianna, Femme lisant dans le tramway à Milan (1997)

Ferdinando Scianna, Femme lisant dans le tramway à Milan (1997)

 

Mi ha assalito un’acre nostalgia,
come la gente d’una vecchia foto che vorrebbe
tornare con chi la guarda, nella buona luce della lampada.

In questa casa, penso a come l’amore
in amicizia muta nella chimica
della nostra vita, e all’amicizia che ci rasserena
vicini alla morte.
E quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita
che piú non sperano di tessersi in altro ordito.

Giungono dal deserto voci impenetrabili.
Polvere che profetizza polvere. Passa un aereo e ci chiude
sotto la lampo di un grosso sacco di destino.

E il ricordo di un viso amato di ragazza
trascorre per la valle, come quest’autobus notturno: molti
finestrini illuminati, molto viso di lei.

Yehuda Amichai

(Traduzione di Ariel Rathaus)

da “Il tempo”, 1978, in “Yehuda Amichai, Poesie”, Crocetti Editore, 1993

3 commenti su “«Mi ha assalito un’acre nostalgia» – Yehuda Amichai

  1. tachimio ha detto:

    Come al solito le tue scelte poetiche sono ottime. Grazie Titti. un abbraccio. Isabella

  2. […] via «Mi ha assalito un’acre nostalgia» – Yehuda Amichai — Poesia in Rete […]

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