Dormi dunque… – Paul Celan

Foto di Mario Dondero

 

DORMI dunque, ed il mio occhio rimarrà aperto.
La pioggia colmò la brocca, noi la vuotammo.
La notte germinerà un cuore, il cuore un breve stelo –
Ma per mietere è troppo tardi, falciatrice.

Vento notturno, così candidi sono i tuoi capelli!
Candido ciò che mi resta, candido ciò che perdo!
Ella conta le ore, e io conto gli anni.
Noi bevemmo pioggia. Pioggia, bevemmo.

Paul Celan

(Traduzione di Giuseppe Bevilacqua)

da “Papavero e memoria”, in “Paul Celan, Poesie”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

∗∗∗

SO schlafe…

SO schlafe, und mein Aug wird offen bleiben.
Der Regen füllt’ den Krug, wir leerten ihn.
Es wird die Nacht ein Herz, das Herz ein Hälmlein treiben –
Doch ists zu spät zum Mähen, Schnitterin.

So schneeig weiß sind, Nachtwind, deine Haare!
Weiß, was mir bleibt, und weiß, was ich verlier!
Sie zählt die Stunden, und ich zähl die Jahre.
Wir tranken Regen. Regen tranken wir.

Paul Celan

da “Mohn und Gedächtnis”Erscheinungsjahr, 1952

Un commento su “Dormi dunque… – Paul Celan

  1. emilia ha detto:

    L’ha ribloggato su Fuori Misura.

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