Elsa – Jorge Luis Borges

Brassaï, The Hands of Léon-Paul Fargue and Louise de Vilmorin, 1935

Brassaï, The Hands of Léon-Paul Fargue and Louise de Vilmorin, 1935

 

Notti penose della lunga insonnia
che anelavano all’alba e la temevano,
giorni che vanamente ripetevano
gli ieri, uguali. Oggi li benedico.
Potevo mai presentire in quegli anni
di deserto d’amore che le atroci
favole della febbre e le feroci
aurore fossero solo i gradini
incerti, le vaganti gallerie
per i quali sarei giunto alla pura
vetta azzurra che nell’azzurro dura
della sera d’un giorno, dei miei giorni?
Nella mia è la tua mano, Elsa. Guardiamo
lenta nell’aria la neve e l’amiamo.

Jorge Luis Borges

Cambridge, 1967

(Traduzione di Francesco Tentori Montaldo)

da “Elogio dell’ombra”, Einaudi, Torino, 1971

***

Elsa

Noches de largo insomnio y de castigo
que anhelaban el alba y la temían,
días de aquel ayer que repetían
otro inútil ayer. Hoy los bendigo.
¿Cómo iba a presentir que en esos años
de soledad de amor que las atroces
fábulas de la fiebre y las feroces
auroras no eran más que los peldaños
torpes y las errantes galerías
que me conducirían a la pura
cumbre de azul, que el azul perdura
de esta tarde de un día y de mis días?
Elsa, en mi mano está tu mano. Vemos
en el aire la nieve y la queremos.

Jorge Luis Borges

Cambridge, 1967

da “Elogio de la sombra”, Emecé Editores, Buenos Aires, 1969

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