Il tuo miracolo, amore – Giuseppe Conte

Andrew Wyeth, Dogwood, 1981

Andrew Wyeth, Dogwood, 1981

 

Come si allungano le ore
di luce, come è ingordo Febbraio
di oro torbido e di vita
allo stato nascente
di rami germinanti dal niente
su cui si apriranno dei fiori
dicendoci che è possibile riavere
dal niente forme, profumi, colori.
È questo il tuo miracolo, Amore,
questa violenta volontà di essere
materia che si agita e si muove
e si piega e si mescola e confonde,
l’energia marina del vento,
l’energia aerea delle onde.
È questo il tuo miracolo, Amore,
lo spirito che entra nelle cose
che popola il vuoto di mimose
come fa sui viali liguri Febbraio.

Giuseppe Conte

9 febbraio 2000

da “Ferite e rifioriture”, “Lo Specchio” Mondadori, 2006

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Un commento su “Il tuo miracolo, amore – Giuseppe Conte

  1. maria cavallaro ha detto:

    Febbraio racchiude un miracolo che stupisce. Bellissima lirica!

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