«Ho aperto i miei occhi» – Pierluigi Cappello

Tina Modotti, Calle, Messico, 1924

Tina Modotti, Calle, Messico, 1924

 

Ho aperto i miei occhi
negli occhi color tempocattivo
del cielo; lassú, Donzel,
ci porterà tempesta,

tempesta e poi tempesta
sul tremolio dei fiori:
nella prima frustata
di vento sopra i verdi,

ho annusato con l’odore
delle erbe di pioggia
l’odore denso d’amore,

come se amore mi fosse
il peso intero di un cielo
sulla tenerezza di un fiore.

Pierluigi Cappello

da “Assetto di volo. Poesie 1992-2005”, Crocetti Editore, 2006

∗∗∗

Il me donzel

XXVI

O ài daviert i miei vôi
tai vôi colôr trist timp
dal cîl; lassù Donzel
nus menarà tampieste

tampieste e poi tampieste
sul trimulâ dai flôrs:
inte prime sgoriade
di vint sore dai verts

o ài nasât cu l’odôr
da lis jerbis di ploie
l’odôr penç da l’amôr

come che amôr mi fos
il pês intîr di un cîl
sore il tenar di un flôr.

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