«A chi sgorga il sentito dall’orecchio» – Paul Celan

Elliot Burke, Hands

Foto di Elliot Burke

 

A chi sgorga il sentito dall’orecchio
e scorre nelle notti:
a lui
racconta ciò che hai origliato
dalle tue mani.

Le tue mani migranti.
Non hanno cercato
di afferrare la neve verso cui
crescevano i monti?
Non sono discese
nel palpitante silenzio dell’abisso?
Le tue mani, le migranti.
Le tue mani migranti.

Paul Celan

(Traduzione di Michele Ranchetti e Jutta Leskien)

da “Conseguito silenzio”, Einaudi, Torino, 1998

***

«Dem das Gehörte quillt aus dem Ohr»

Dem das Gehörte quillt aus dem Ohr
und die Nächte durchströmt:
ihm
erzähl, was du abgelauscht hast
deinen Händen.

Deinen Wanderhänden.
Griffen sie nicht
nach dem Schnee, dem die Berge
entgegenwuchsen?
Stiegen sie nicht
in das herzendurchpochte Schweigen des Abgrunds?
Deine Hände, die Wandrer.
Deine Wanderhände.

Paul Celan

da “Die Gedichte aus dem Nachlaß”, Suhrkamp, Frankfurt am Main, 1997

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