Finestra – Vittorio Sereni

Dora Maar, Jacqueline Lamba accoudée à la fenêtre, 1935

Dora Maar, Jacqueline Lamba accoudée à la fenêtre, 1935

 

Di colpo – osservi – è venuta,
è venuta di colpo la primavera
che si aspettava da anni.

Ti guardo offerta a quel verde
al vivo alito al vento,
ad altro che ignoro e pavento
– e sto nascosto –
e toccasse il mio cuore ne morrei.
Ma lo so troppo bene se sul grido
dei viali mi sporgo,
troppo dal verde dissimile io
che sui terrazzi un vivo alito muove,
dall’incredibile grillo che quest’anno
spunta a sera tra i tetti di città
– e chiuso sto in me, fasciato di ribrezzo.

Pure, un giorno è bastato.
In quante per una che venne
si sono mosse le nuvole
che strette corrono strette sul verde,
spengono canto e domani
e torvo vogliono il nostro cielo.
Dillo tu allora se ancora lo sai
che sempre sono il tuo canto,
il vivo alito, il tuo
verde perenne, la voce che amò e cantò –
che in gara ora, l’ascolti?
scova sui tetti quel po’ di primavera
e cerca e tenta e ancora si rassegna.

Vittorio Sereni

da “Gli strumenti umani”, Einaudi, Torino, 1965

Un commento su “Finestra – Vittorio Sereni

  1. crownless26 ha detto:

    la conoscevo, è bellissima, grazie d’averla messa!

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