«Il mio cuore è scheggiato» – Valerio Magrelli

Bill Brandt, London, 1937

Bill Brandt, London, 1937

 

Il mio cuore è scheggiato,
scalfita
la superficie scintillante
e dura dello smalto, quel manto
freddo, metallizzato,
lucido, delicato prodotto
della verniciatura a fuoco.

Sto solo come un chiodo
insieme alla sua ombra.
Solo come un proiettile
che non fa in tempo
a proiettare ombra.

Filare sospeso a mezz’aria
sui 180 all’ora.
Passare sulle cose
sfiorandole,
toccandole appena,
ma già lontano,
già troppo lontano
per sentire il rumore che fanno
cadendo.

Valerio Magrelli

da “Nature e venature”, “Lo Specchio” Mondadori, 1987

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