«Sei la mia ebbrezza» – Nazim Hikmet

Foto di Nastya Kaletkina

Foto di Nastya Kaletkina

 

Sei la mia ebbrezza
la mia ebbrezza non è passata
   non posso farmela passare
      non voglio farmela passare
 
la mia testa pesante
   i miei ginocchi scorticati
      i miei stracci inzaccherati
 
vado verso la luce che brilla e che si spegne
    titubando cadendo rialzandomi
 
Nazim Hikmet

1949

(Traduzione di Joyce Lussu)

daNazim Hikmet, Poesie d’amore”, “Lo Specchio” Mondadori, 1963

4 commenti su “«Sei la mia ebbrezza» – Nazim Hikmet

  1. federicabonzi ha detto:

    ” Non voglio farmela passare ” ” titubando, cadendo, rialzandomi”… L’amore “vuole” soffrire e valica ogni esitazione.

  2. tachimio ha detto:

    Chiusa di una forza straordinaria. Grazie Titti. Isabella

  3. tittideluca ha detto:

    Grazie per i commenti e buona giornata!

  4. Elisabetta ha detto:

    È una poesia spettacolare!

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