Sonno e cibo – Paul Celan

Foto di Anka Zhuravleva

Foto di Anka Zhuravleva

 

L’alito della notte è il tuo lenzuolo, si corica con te la tenebra.
Essa ti sfiora tempia e caviglia, ti desta alla vita e al sonno,
viene a stanarti nella parola, nel desiderio, nel pensiero,
dorme con ognuno di essi, ti induce a sortire.
Essa ti pettina il sale dalle ciglia, te lo mette in tavola,
essa spia alle tue ore la sabbia e l’imbandisce per te.
E tutto ciò che essa è stata, come rosa, ombra ed acqua,
te l’offre per bere.

Paul Celan

(Traduzione di Giuseppe Bevilacqua)

da “Papavero e memoria”, in “Paul Celan, Poesie”, “I Meridiani” Mondadori, 1998

***

Schlaf und spese

Der Hauch der Nacht ist dein Laken, die Finsternis legt sich zu dir.
Sie rührt dir an Knöchel und Schläfe, sie weckt dich zu Leben und Schlaf,
sie spürt dich im Wort auf, im Wunsch, im Gedanken,
sie schläft bei jedem von ihnen, sie lockt dich hervor.
Sie kämmt dir das Salz aus den Wimpern und tischt es dir auf,
sie lauscht deinen Stunden den Sand ab und setzt ihn dir vor.
Und was sie als Rose war, Schatten und Wasser, schenkt sie dir ein.

Paul Celan

da “Mohn und Gedächtnis”, Deutsche Verlags–Anstalt GmbH, Stuttgart, 1952

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